14 Gen L’Agenzia delle entrate è vincolata dal giudicato parallelo.
Secondo la Suprema Corte di Cassazione (ordinanza n. 31476/2019) “il giudicato formatosi tra il contribuente e l’agente della riscossione spiega in ogni caso effetti anche nei confronti dell’ente impositore.“.
In altri termini ritiene la Corte che “le pronunce (anche di segno negativo) rese nei giudizi instaurati contro l’agente della riscossione spiegano effetti anche nei confronti dell’ente impositore indipendentemente dalla sua partecipazione al processo, la quale deve essere sollecitata dall’agente a norma dell’art. 39 D.Lgs. n. 112 del 1999 («nelle liti promosse contro di lui che non riguardano esclusivamente la regolarità o la validità degli atti esecutivi»), ma non costituisce requisito per l’opponibilità delle statuizioni.“.

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