14 Gen Legittimo l’accertamento bancario anche sui conti dei familiari del professionista.
La Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 32427/2019, ha affermato la legittimità dell’accertamento bancario condotto sulla base delle movimentazioni del conto corrente di un congiunto prossimo del professionista, ritenendo elevata la probabilità che dette operazioni non giustificate possano essere riferibili allo stesso contribuente sottoposto a verifica.
In tal senso, i Giudici di Legittimità, hanno chiarito che, stante lo stretto rapporto familiare: “è necessario che il contribuente fornisca la prova analitica della riferibilità di ogni singola movimentazione alle operazioni già evidenziate nelle dichiarazioni ovvero dell’estraneità delle stesse alla sua attività”.

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