17 Feb La motivazione dell’accertamento catastale deve essere rigorosa.
In tema di accertamento catastale la Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 2842/2020, ha statuito che, qualora la rettifica dell’Ufficio comporti una differente valutazione degli elementi di fatto ovvero il mutamento del classamento di un immobile, la motivazione dell’atto deve essere approfondita e dettagliata e, comunque, una valutazione riferita al singolo immobile. Sicché non può ritenersi sufficiente una motivazione standardizzata, applicata indistintamente, che si limiti a richiamare semplicemente i presupposti normativi in astratto.

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