L’imprenditore che viene accusato di frode fiscale rischia la confisca della prima casa.

L’imprenditore che viene accusato di frode fiscale rischia la confisca della prima casa.

Per la Suprema Corte di Cassazione (Ordinanza n. 8995/2020) rischia la confisca della casa l’imprenditore accusato di frode fiscale. La normativa  relativa all’impignorabilità prevista dall’art. 76 del D.P.R. n. 602/73. come modificato dall’art. 52 del D.L. 69/2013, fa riferimento “all’unico immobile del debitore” e giammai alla prima casa. In altri termini la questione attiene alla consistenza quantitativa (unico immobile) del patrimonio del debitore e non semplicemente la qualificazione del singolo immobile (prima casa) oggetto di pignoramento. D’altro canto la norma ut supra richiamata non stabilisce un principio di impignorabilità “assoluta” bensì essenzialmente “relativa” essendo riferita soltanto all’espropriazione operata dal Fisco per debiti tributari.

Gli Ermellini, hanno chiarito che: “… omissis … per invocare l’applicazione della disposizione in tema di espropriazione immobiliare, il debitore non può limitarsi a prospettare che l’immobile pignorato è la sua “prima casa”, perché una tale prospettazione non esclude di per sé che lo stesso debitore sia proprietario di altri immobili.”

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