28 Mag Decreto Rilancio: ecobonus e sismabonus. Come funzionano le detrazioni per la ristrutturazione.
L’art. 121 del D.L. n. 34/2020 introduce un incentivo, sotto forma di detrazione d’imposta fino al 110%, fruibile in cinque rate annuali di pari importo, in relazione a taluni interventi di riqualificazione energetica e di adeguamento antisismico, delle spese sostenute nel periodo intercorrente tra il primo luglio 2020 ed il 31 dicembre 2021
La peculiarità dell’incentivo è data dalla facoltà concessa al soggetto fruitore di trasformarlo, alternativamente, in uno sconto di pari ammontare sul corrispettivo dovuto al fornitore o in credito d’imposta con facoltà di successiva cessione ad altri soggetti.
Nello specifico si tratta dei seguenti benefici già previsti nel nostro ordinamento fiscale:
- a) il c.d. «ecobonus», introdotto con l’articolo 14 del D.L. n. 63/2013 ed il «bonus impianti» per gli interventi di efficienza energetica espressamente previsti (clicca sul link con il testo dell’articolo);
- b) il c.d. «sismabonus» previsto dai commi da 1-bis a 1-septiesdell’ 16 del D.L. n. 63/2013 afferente le spese relative a specifici interventi antisismici.
Per i dettagli operativi sarà necessario attendere le apposite direttive emanate dall’Agenzia delle Entrate. Tuttavia già nel corpo della norma, oltre all’elencazione delle fattispecie di interventi incentivati anche alcune necessarie condizioni di fruibilità (ad es. il miglioramento di almeno due classi energetiche, nel caso di cessione del credito d’imposta la stipula di idonea polizza assicurativa per il rischio di eventi calamitosi e, per gli impianti fotovoltaici connessi alla rete elettrica su edifici nonché per le infrastrutture per la ricarica di veicoli elettrici, a condizione che siano eseguiti congiuntamente ad altro intervento di riqualificazione energetica incentivabile).
Beneficiari dell’incentivo sono tutti i soggetti persone fisiche che non agiscono in regime d’impresa arti e professioni ed esclusivamente sulle unità immobiliari c.d. prima casa, i condomini, gli IACP e le cooperative di abitazione a proprietà indivisa.
L’agevolazione è ripartita in cinque rate annuali di pari importo, con possibilità di optare per la cessione ad altri soggetti del credito corrispondente alla detrazione oppure per lo sconto in fattura di ammontare pari alla detrazione, praticato dal fornitore, il quale potrà recuperare la somma sotto forma di credito d’imposta, con facoltà di successiva cessione.
La quota di credito d’imposta non utilizzata nell’anno non può essere chiesta a rimborso non potrà essere utilizzata negli anni successivi.

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