Omesso versamento delle ritenute: le difficoltà economiche non escludono la responsabilità penale del datore di lavoro.

Omesso versamento delle ritenute: le difficoltà economiche non escludono la responsabilità penale del datore di lavoro.

La Suprema Corte di Cassazione, con la Sentenza n. 20089/2020, riprendendo l’orientamento ormai consolidato in giurisprudenza, ha ribadito che:” il reato di omesso versamento delle ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavoratori dipendenti (art. 2 D.L. n. 463 del 1983, conv. in I. n. 638 del 1983) è integrato, siccome è a dolo generico, dalla consapevole scelta di omettere i versamenti dovuti, sicché non rileva, sotto il profilo dell’elemento soggettivo, la circostanza che il datore di lavoro attraversi una fase di criticità e destini risorse finanziarie per far fronte a debiti ritenuti più urgenti o abbia deciso di dare preferenza al pagamento degli emolumenti ai dipendenti.” 

La vicenda tre origine dall’impugnazione, da parte di un imprenditore, della sentenza della Corte d’Appello di Campobasso, che lo aveva dichiarato colpevole del reato di omesso versamento di ritenute previdenziali ed assistenziali operate sulle retribuzioni dei lavorati dipendenti.

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