24 Gen L’avviso di accertamento anticipato è illegittimo anche nel caso di accesso breve.
La Suprema Corte di Cassazione, con Ordinanza n. 474/2020, ha affermato che l’A.F. è tenuta a rispettare il termine di 60 giorni previsto dall’art. 12, comma 7, dello Stato del Contribuente per l’emissione dell’avviso di accertamento anche in caso di controllo fiscale eseguito a seguito di accesso, sia pur breve, presso la sede della società contribuente.
I Giudici di Legittimità hanno, inoltre, stabilito che l’imminente decadenza della pretesa tributaria non costituisce valida ragione d’urgenza giacché si tratta di circostanza oggettivamente prevedibile in quanto dipendente dall’organizzazione che si è data l’Ufficio che ha emesso l’atto.

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