22 Feb Illegittimo il sequestro non motivato sui conti correnti dei familiari
Secondo i Giudici di Legittimità (Sentenza n. 5523/2020) non è passibile di sequestro il conto corrente intestato ad un familiare (nella specie la madre) dell’indagato qualora sia dimostrato che le somme ivi depositate derivano da disponibilità estranee ai fatti oggetto di reato.
Con la stessa pronuncia gli Ermellini, “al fine di circoscrivere il tema del giudizio” e conformandosi all’orientamento dominante, hanno preliminarmente precisato che “in tema di sequestro preventivo funzionale alla confisca per sproporzione, eseguito su conto corrente cointestato all’indagato e a soggetto estraneo al reato, la misura cautelare si estende all’intero importo in giacenza, senza che a tal fine rilevino presunzioni o vincoli posti dal codice civile (art. 1289 e 1834), regolativi dei rapporti interni tra creditori e debitori solidali ma è fatta salva la facoltà per il terzo di dimostrare l’esclusiva titolarità di tali somme e la conseguente illegittimità del vincolo”.

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