Nuova Imu: il contribuente può calcolare l’importo anche con il metodo previsionale. Attenzione alla scadenza.

Nuova Imu: il contribuente può calcolare l’importo anche con il metodo previsionale. Attenzione alla scadenza.

Il 16 Giugno 2020, i contribuenti sono chiamati a versare, a titolo di primo acconto, la nuova IMU così come prevista dalla Legge di Bilancio 2020. Sempre a decorrere dal 1° gennaio 2020, essendo la TASI ormai non più in vigore, vengono meno anche le ripartizioni del tributo fissate al comma 681 della legge n. 147 del 2013 tra il titolare del diritto reale e l’occupante; quindi l’IMU continua ad essere dovuta dal solo titolare del diritto reale, secondo le regole ordinarie.

Solo per il 2020, l’acconto si versa in misura pari alla metà di quanto complessivamente pagato nel 2019 a titolo di IMU e TASI; peraltro, in tutti i casi in cui la posizione immobiliare è cambiata rispetto al 2019, il contribuente può determinare l’acconto sulla base del possesso verificatosi nei primi 6 mesi, applicando le aliquote della “vecchia” IMU, senza sommare l’aliquota TASI 2019. Così, ad esempio, nel caso in cui il contribuente nel mese di febbraio di quest’anno abbia ceduto la proprietà di un immobile (chiaramente diverso dalla prima casa), posseduto per l’intero anno 2019, egli potrà determinare l’acconto 2020 assumendo i due mesi di possesso e adottando le aliquote d’imposta IMU approvate nel 2019.

Per completezza si evidenzia che il Decreto Rilancio oltre ad aver esentato alberghi, pensioni e stabilimenti balneari, dal pagamento dell’acconto IMU 2020 ha riconosciuto ai Comuni la facoltà, causa emergenza COVI-19,  di differire per gli altri contribuenti la prima rata IMU. Pertanto si consiglia di consultare periodicamente i siti istituzionali dei singoli Comuni ove sono ubicati gli immobili di proprietà (o sui quali si vanta altro diritto reale) per accertarsi dell’effettiva scadenza del pagamento dell’acconto.

Circolare n. 1/DF.



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