Il termine di prescrizione rimane quello proprio di ciascun credito anche se la cartella esattoriale diventa definitiva

Il termine di prescrizione rimane quello proprio di ciascun credito anche se la cartella esattoriale diventa definitiva

In tema di prescrizione della cartella esattoriale, la Suprema Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 8890/2020, in linea con la giurisprudenza già consolidata, ha statuito che: “la scadenza del termine per impugnare la cartella produce solo l’effetto di rendere il credito definitivo, ma non importa, al contrario di quanto avviene per i provvedimenti giurisdizionali, una trasformazione della prescrizione in decennale; cosi che il termine di prescrizione, pur dopo la definitività della cartella, rimane quello proprio di ciascun credito, e nella fattispecie, rimane quinquennale, come è per le sanzioni amministrative.”

In altri termini secondo i Giudici di Legittimità lo spirare del termine per impugnare la cartella produce solo l’effetto di rendere il credito definitivo, ma, a differenza di quanto avviene per i provvedimenti giurisdizionali (ad esempio una sentenza che decide un contenzioso determinando maggiori somme da corrispondere),  non comporta una trasformazione della prescrizione in decennale; sicché detto termine, nonostante la definitività della cartella per mancata impugnazione, rimane nella sua singolarità quello proprio di ciascun credito.

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