21 Lug La sopravvenienza da cessione onerosa del contratto di leasing è tassabile quale reddito da lavoro autonomo
Con Risposta ad Interpello n. 209 del 13/07/2020, l’Agenzia delle Entrate ha ritenuto che “il corrispettivo derivante dalla cessione di un contratto di leasing relativo ad un immobile utilizzato per l’esercizio dell’attività professionale, si configura come cessione di “elementi immateriali”, attratta a tassazione ai sensi del c. 1-quater dell’art. 54 TUIR. I corrispettivi di cui alla menzionata disposizione, se percepiti in unica soluzione, possono essere assoggettati a tassazione separata (art. 17, c.1, lett. g-ter TUIR).”
Nello specifico, il comma 1-quater del citato articolo 54 statuisce che:” concorrono a formare il reddito i corrispettivi percepiti a seguito di cessione della clientela o di elementi immateriali comunque riferibili all’attività artistica o professionale.”
La questione oggetto di interpello riguardava un contratto di leasing immobiliare stipulato da un libero professionista e finalizzato all’acquisto dell’immobile nel quale lo stesso esercitava la propria attività professionale. L’istante faceva presente che dal 1° gennaio 2020, era sua intenzione proseguire l’attività libero professionale esclusivamente in forma associata cessando la propria partita IVA e cedendo il contratto di leasing ad una società immobiliare di nuova costituzione. Quest’ultima, a sua volta, avrebbe concesso in locazione l’immobile all’associazione professionale. Il contribuente ha, quindi, chiesto all’Agenzia delle Entrate se la sopravvenienza attiva derivante dalla cessione onerosa del contratto poteva generare materia imponibile prospettandone l’esclusione giacché, a suo dire, non sottoponibile a tassazione ne quale reddito libero professionale ne quale reddito privato.
Risposta ad Interpello n. 209 del 13/07/2020

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